BRIT Awards 2018, le nostre impressioni - Zoppas Arena - Conegliano Veneto (TV)
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BRIT Awards 2018, le nostre impressioni

PUBBLICATA IL 22 febbraio 2018


Foto BRIT Awards 2018, le nostre impressioni

Il mondo della musica pop ed in particolare quella del consumo planetario, da decenni ha cuore e matrice anglosassoni.

Mode e tendenze per spettacoli, nuovi talenti, nuove produzioni partono generalmente sempre da Stati Uniti e Regno Unito per poi sbarcare in tutto il resto del mondo e celebrarsi all’audience globale.

Non è quindi un caso che mestieri come la pop o la rock star così come quelli della filiera dell’organizzazione e della produzione degli show siano nati e si siano specializzati proprio nel mondo anglofono.

L’appuntamento con i Brit Awards, gli Oscar della musica britannica, secondi o a parimerito solo agli americani Grammy (che si sono celebrati di recente il 28 Gennaio a New York City), è immancabile, soprattutto per chi come noi si occupa appassionatamente di questo lavoro e cerca di interpretarlo e di tradurlo in opportunità e selezioni per il pubblico italiano.

21 Febbraio, ci siamo, in una Londra in tendenza quasi primaverile mentre da noi c’è la morsa del grande freddo e della neve. Il nostro spirito e le nostre emozioni sono pronte a questa contaminazione. Ci troviamo nella bellissima O2 Arena, tempio dei grandi show per un evento elegante, ritmato, tempi giusti anche nella durata, né troppo lunghi né troppo corti: alle h 20.00 inizia la diretta televisiva sulla BBC e alle 22.15, come da copione, l’ultimo pezzo accompagnato da fuochi d’artificio.

Uno spettacolo fedele alle aspettative, alte, di una grande produzione internazionale. Grandi artisti per grandi esibizioni rigorosamente dal vivo, con arrangiamenti e duetti che si immortalano nella memoria collettiva come unici ed irripetibili.

Inizia la premiazione, con il susseguirsi di star del cinema, della moda e della musica come Kylie Minogue, Daniel Lewis, Neil Rogers che introducono i protagonisti musicali di questa edizione. Il re indiscutibile dei Brit Awards è Ed Sheeran, con milioni di dischi venduti in tutto il mondo ed è anche uno dei personaggi più attesi della serata. Semplice, sorridente, si presenta come un amicone della porta accanto, ma quando intona la sua musica, l’arena esplode per lui.

Si susseguono performance memorabili, accompagnare da scenografie e coreografie di grande impatto: Foo Fighters che suonano sopra una ricostruzione di un interno di baita di alta montagna, Sam Smith con un coro gospel, Rita Ora arrampicata su una città futuristica, per poi duettare tra grandi veli con Justin Timberlake, Liam Gallagher in un toccante tributo alle vittime di Manchester (e pensare che tra 5 giorni questa star internazionale sarà a Padova), Kendrick Lamar con una Lamborghini distrutta sul palcoscenico, per finire con il rapper Stormzy che ha cantato sotto una coreografia di pioggia vera per poi sfilare a torso nudo nella grande passerella.

Felici ed emozionati di aver partecipato a questa iniziativa e carichi e stimolati per le nostre nuove sfide italiane. Portiamo a casa come sempre una nuova lezione: il Regno Unito ci dimostra l’orgoglio di rappresentare verso il mondo la cultura della musica pop, che è un’arte vera e propria, senza discriminazione di lignaggio.

E ci dimostrano ancora una volta che la musica e la canzone sono un linguaggio universale e senza barriere.


Valeria e Diego dai #BRITs2018


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